Come previsto, nella riunione di luglio la BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse, mantenendo il tasso sui depositi al 2,25 per cento. Nel comunicato, Francoforte ha tuttavia ribadito che, a causa del conflitto in Iran, “l'incertezza resta elevata e l'impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno”. Per questo motivo, la banca centrale continuerà ad adottare un approccio dipendente dai dati nella definizione dell'orientamento della politica monetaria. La BCE ritiene comunque di trovarsi in una “posizione favorevole”, anche perché “le prospettive per i prezzi dell'energia, sebbene altamente variabili, si collocano al momento su livelli prossimi allo scenario di base delle proiezioni formulate a giugno”.
BCE: una pausa sui tassi con lo sguardo già rivolto a settembre. Le reazioni dei gestori internazionali

Immagine concessa BCE
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