La guerra ha depresso l'attività economica, con imprese meno disposte a investire e consumatori meno propensi a spendere, e spinto al rialzo l'inflazione. Il risultato è un cambio di rotta sulle politiche monetarie rispetto al periodo pre-guerra: "Lo scenario si è in qualche misura allontanato da quello più favorevole che non avrebbe giustificato un intervento sui tassi", afferma Miriam Berizzi, head of investment advisory di Anima SGR, parlando ai microfoni di FundsPeople durante la prima giornata del Salone del Risparmio 2026.
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