Blute (PIMCO): ETF, perché è riduttivo chiamarli “passivi”

Ryan Blute news
Ryan Blute, immagine concessa (PIMCO)
“Al momento di scegliere un investimento, la decisione più importante riguarda la strategia da adottare, ad esempio obbligazioni societarie europee, obbligazioni dei mercati emergenti in valuta locale, ecc. La scelta successiva dovrebbe riguardare il veicolo d'investimento, ad esempio un ETF o un fondo comune d'investimento tradizionale. Tuttavia, PIMCO ritiene che i molti investitori che hanno storicamente fatto ricorso ai veicoli ETF per accedere a strategie d'investimento passive, rischierebbero di lasciarsi sfuggire l'opportunità di accrescere i loro rendimenti attraverso una gestione attiva e di beneficiare al tempo stesso della struttura dell'ETF”.
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