Bond emergenti, rischi e opportunità di un’asset class (ormai) imprescindibile

Fund Selector Talks 5 giugno - Foto di Enrico Frascati
Fund Selector Talks 5 giugno - Foto di Enrico Frascati

I mercati obbligazionari emergenti rappresentano ormai una componente fondamentale nelle strategie di investimento globali per le loro interessanti opportunità di rendimento. Secondo il JP Morgan EMBI Global Diversified Index, nel 2023 il rendimento totale per il debito sovrano in dollari è stato dell’11,1%, mentre le obbligazioni in valuta locale hanno ottenuto un ritorno dell'8,07% in dollari US, risultati sostenuti da un contesto di domanda e offerta favorevole e da politiche monetarie più flessibili da parte delle banche centrali dei Paesi emergenti. Nonostante la combinazione di spread elevati, lunga duration e diversificazione offerta, le obbligazioni dei mercati emergenti presentano diversi rischi. La loro volatilità intrinseca, il rischio valutario collegato alla forza del dollaro e le tensioni geopolitiche sono fattori che non si possono ignorare se si vuole investire con successo in quest’asset class. Una gestione attiva attraverso strategie d’investimento diversificate a livello geografico, gestione della duration e integrazione dei fattori ESG sono fondamentali per ottimizzare i rendimenti e mitigare i rischi associati a questi mercati. L’argomento è stato al centro del Fund Selector Talks dello scorso 5 giugno, che ha visto la partecipazione di asset manager internazionali e fund selector locali.  

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