Bond, segnali di stress

caironi
immagine ceduta dall'entità

I modelli quantitativi utilizzati dai gestori per l’asset allocation del portafoglio segnalano un forte stress sui bond governativi, una classe di attivo che da inizio anno ha macinato un’importante performance e che nei prossimi mesi potrebbe subire un contraccolpo. L’analisi tiene conto di un miglioramento dei dati macro che si potrebbe manifestare proprio nei mesi a venire e che in molti paesi sembra essere confortato dalle politiche espansive e dall’influenza della liquidità a livello globale. La preoccupazione del calo dei prezzi dei consumi e la comparsa di una fase deflattiva a cui l’economia globale ha dichiarato guerra, trova ancora oggi nel mercato delle materie prime il driver principale; tra queste ovviamente ha colpito la caduta del prezzo del petrolio seppur moderata dal rialzo del dollaro statunitense. Insomma la spinta alla ricerca di rendimento è tornata a farsi viva e la massa di liquidità presente nel mercato si è riversata ancora una volta nei fondi obbligazionari obbligando i gestori ad allocare in modo omogeneo queste risorse senza troppo tener conto dei rendimenti esigui se non negativi.

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