Borsa di Shanghai, gli scossoni di un contesto più ampio

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foto flickr: aaron goodman, creative commons

Alcuni l'hanno già ribattezzato il '29 di Pechino. Le borse cinesi soffrono e, pare, spaventino perfino WallStreet. Nonostante la serie di misure adottate dalla Banca popolare cinese e dall'autority locale lo scorso 26 giugno, le azioni di classe A quotate sui mercati azionari di Shenzhen e Shanghai sono crollate. Secondo il quotidiano cinese Securities Daily, la scorsa settimana più di 650 aziende (quasi il 25% di tutte le società in borsa) hanno chiesto di sospendere la propria negoziazione nel tentativo di contenere le perdite, cosa che potrebbe comportare alcune sanzioni, se non saranno in grado di giustificare adeguatamente tale decisione. E intanto si sono bruciati più di 3mila miliardi di dollari in meno di tre settimane,15 volte il Pil della Grecia, sette volte il debito di Atene. 

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