Da una parte la suspense di Pechino dove riaprono le borse, dopo una settimana di festività per il Capodanno cinese. Dall'altra le parole del presidente della BCE Mario Draghi, che sarà in audizione davanti al Comitato affari economici e monetari del Parlamento europeo. Oggi sarà una giornata fondamentale per capire se le forti correzioni registrate in borsa dall'inizio del 2016 continueranno ancora a travolgere mercati e investitori. La speranza è che lo stesso Draghi possa lanciare un messaggio decisivo e tranquillizzare i più sulla spinosa questione legata alle banche europee. Soprattutto dopo che due tra le migliori, come Deutsche Bank e Credit Suisse, hanno annunciato massicce perdite da prima pagina, innescando un sell-off sulle proprie azioni e sui propri bond. Una situazione che si riverbera anche sui titoli finanziari a Piazza Affari. "Il tema delle sofferenze ha costituito in questi ultimi mesi il vero tallone d’Achille del settore", ricorda Giacomo Tilotta, gestore di AcomeA. "La lentezza nel trovare una soluzione al modello di bad bank da applicare ha contribuito negativamente alla percezione del rischio del sistema bancario. L’ultima versione (ancora da recepire attraverso l’emanazione di un decreto) prevede la garanzia dello Stato, e dovrebbe contribuire ad alleggerire il peso della questione".
Borse, tutti vogliono un nuovo "whatever it takes"

foto: autor Katrina.Tuliao, WikiMedia Commons
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