Cfa Society Italy: ottimismo per l’economia italiana nonostante le incertezze

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Michele Bitetto, unsplash

Sentiment positivo per l’economia italiana per il prossimo semestre. Ad evidenziarlo è il sondaggio di aprile di CFA Society Italy svolto in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor. Sebbene la ripresa non sia ancora decollata per le difficoltà nella vaccinazione e il 40% dei 45 partecipanti all’indagine ritenga negativa la situazione attuale, il 60% degli intervistati prevede un miglioramento delle condizioni macroeconomiche per il nostro Paese nei prossimi sei mesi (-1% rispetto al mese scorso). Condizioni invariate, invece, per il 28,9% degli interpellati (+2,1% rispetto a marzo), mentre l’11,1% prevede un peggioramento (-1,1% rispetto al mese scorso). La differenza tra coloro che risultano ottimisti rispetto ai pessimisti, è salita ulteriormente di circa quattro punti percentuali a +48,9, valore che rappresenta il “CFA Society Italy – Radiocor Sentiment Index” per il mese in corso. Il dato, in aumento marginale (+0,1 punti rispetto al mese passato) rimane prossimo ai massimi dal 2016.

Aspettative Area euro e USA

Molto positive anche le aspettative sull’Eurozona e, soprattutto, sugli Stati Uniti, benché per entrambe le aree il saldo finale si riduca in rispetto al mese scorso. Sul versante dei prezzi al consumo, uno degli indicatori più presenti nei radar degli investitori in questi mesi in seguito ai timori di un ritorno dell’inflazione, si mantengono elevate le previsioni di un loro incremento sia in Europa che in America (anche se si registra una discesa rispetto alle percentuali del mese scorso), che si traducono nell’attesa di un incremento dei tassi di interesse, in particolare negli Stati Uniti e, soprattutto, sulla parte lunga delle curve dei rendimenti.

“Nonostante l’indicatore sulla situazione macroeconomica italiana attuale rimanga ancora negativo, le aspettative a sei mesi sono ben più rosee. Rispetto a fine febbraio si nota però un marginale calo nelle letture positive. Discorso simile per l’Europa, dove il calo nelle attese di miglioramento è però più marcato. A pesare è probabilmente lo stallo percepito nella distribuzione dei vaccini e l’ipotesi di ulteriori ritardi nella riapertura dell’economia e delle frontiere, anche in vista dell’estate. Lettura decisamente più positiva per la situazione attuale degli USA, in forte miglioramento rispetto a febbraio, grazie a notizie confortanti sul progresso della campagna vaccinale e alle aspettative sul proseguimento dello stimolo fiscale e infrastrutturale”, ha commentato Andrea Nocifora, CFA, portfolio manager, Gestioni Patrimoniali di Ersel SIM.

Sentiment positivo per i mercati azionari

Gli intervistati sono positivi sui mercati azionari. Sulle valute, invece, si attende un ulteriore apprezzamento del Dollaro contro Euro mentre permane, al margine, l’aspettativa per un apprezzamento dello Yen contro l’Euro. Infine, si mantengono le attese degli operatori per un rialzo del prezzo del petrolio nei prossimi sei mesi, anche se scende leggermente (-4,5% circa) la percentuale di coloro che si aspettano un ulteriore incremento del greggio.

“Per quanto riguarda i mercati azionari le attese rimangono costruttive, con maggior ottimismo per l’area europea rispetto a quella americana, ma si nota in modo più marcato la probabilità di mercati laterali, specialmente in Italia. La maggior neutralità espressa sull’indice americano si può spiegare con il maggior peso di titoli meno direttamente esposti alla ripresa ciclica globale rispetto alla composizione dei mercati europei, oltre che alla percezione di rischi più elevati in caso di ulteriore rialzo dei tassi, dato il livello assoluto dei multipli di valutazioni sulla parte alta del range storico”, segnala Nocifora.

Positività sui settori più ciclici del mercato italiano si notano anche dai cali nelle aspettative di peggioramento, in particolare in ambito petrolifero e automobilistico. La positività rimane elevata su tutti i settori tranne quelli ritenuti più difensivi come utilities e telecomunicazioni, a ulteriore conferma della coerenza con la lettura del ciclo macroeconomico. Rispetto a febbraio aumentano però le attese di stabilità, probabilmente segno di una certa saturazione nelle possibilità di ulteriore miglioramento ciclico”, conclude il portfolio manager.