Protagonisti indiscussi del panorama del risparmio gestito italiano, i PIR rimangono tra le scelte preferite degli investitori del nostro Paese, complici i vantaggi fiscali assicurati (se l’investimento è mantenuto per almeno 5 anni) e l’idea di rafforzare il tessuto delle piccole e medie imprese domestiche, spina dorsale della nostra economia. Non sorprende, dunque, che anche a maggio abbiano catalizzato buona parte dei flussi, accanto ai fondi a cedola (che dominano però anche la parte bassa della classifica). Come afferma Sara Silano, caporedattrice di Morningstar Italia, infatti, “sei dei primi 15 prodotti per raccolta nel mese scorso sono conformi alla normativa sui PIR mentre altri otto prevedono un termine per completare il ciclo di investimento”.
Chi ferma la corsa dei PIR?

Austris Augusts, Unsplash, Creative Commons
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