Dalla Grecia alla Cina. Sul mercato azionario di quest’ultima, infatti, è scoppiata una bolla speculativa. Che porta con sé un grosso rischio di contagio sul listino di Hong Kong e su altri mercati azionari asiatici. Sui mercati, quindi, e di conseguenza sui portafogli, la volatilità è elevata, con ricadute sui mercati delle commodity. I motivi del crollo sono molteplici. Sta di fatto che l’azionario cinese va giù questo mese: il mercato onshore delle azioni A-share ha perso poco più del 18% finora a luglio e circa il 30% dal picco raggiunto a metà giugno. Inoltre, il mercato delle azioni H-share quotate a Hong Kong è sceso del 14% finora questo mese e di circa il 25% dal picco di fine maggio.
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