Che i tempi siano incerti è un dato di fatto. “I mercati si sono abituati a vedere focolai bellici in una consistente parte dell’emisfero”, taglia corto Luca Pierazzi, managing partner di Advance Corporate Finance. Le recenti tensioni internazionali - dal Medio Oriente alla Libia fino all'Ucraina - mettono a rischio la stabilità delle scelte di investimento, che l'azione della BCE sembrava aver posto al sicuro. Ma dai possibili shock energetici alle conseguenze per azioni, bond e valute, quale l'incognita numero uno? Al Salone del Risparmio, alcuni esperti geopolitici e operatori di mercato si sono confrontati per capire le migliori strategie a difesa del portafoglio e cogliere le opportunità per i risparmiatori. “È indubbio che qualche problema per gli investitori c’è, ma è anche vero che finora l’allarme è stato basso, anche grazie alla grande liquidità che cerca di mitigare queste situazioni e tranquillizzare gli investitori”, continua Pierazzi.
Come proteggere il portafoglio dai venti di guerra?

autor: silvio cavini-benedetti. flickr. creative commons
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.