Come sta incidendo la Brexit sull’industria dell'asset management

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Kenteegardin, Flickr, Creative Commons

Il post-Brexit inizia già a farsi sentire nell’industria della gestione patrimoniale. A giugno le grandi società di gestione del Regno Unito hanno sperimentato forti rimborsi dopo la decisione del popolo britannico di abbandonare l’UE.  Il mese scorso, Franklin Templeton (-1.880 miliardi di euro), M&G Investments (-1.290 miliardi), Fidelity (-1.290), Invesco (-1.220), Schroders (-1.160) e Henderson (-1.000) hanno registrato uscite dopo che gli investitori hanno optato per ridurre il rischio nei loro portafogli, disfacendo posizioni nell’azionario, principalmente nei fondi che investono in compagnie e settori che più di altri potrebbero essere colpiti dal risultato del referendum. È quanto afferma Ali Masarwah, research editor di Morningstar, che in un’intervista al Financial Times rivela che le società di gestione maggiormente coinvolte nei rimborsi sono quelle britanniche con un importante hub nel Regno Unito. “Si tratta di un fuggi fuggi provocato dagli investitori che hanno voluto ridurre l’esposizione all’azionario”, chiarisce l’esperto.

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