Come stanno riorientando i portafogli i fund selector

Antonio Bottillo Notizia
Antonio Bottillo, country head Italia, Natixis IM

Sei fund selector su dieci ritengono che la “nuova normalità” legata alla pandemia da COVID-19 non sia temporanea e prevedono che nel 2021 non vedremo una definitiva ripresa dell’economia globale. Ma le significative preoccupazioni su pandemia e politica non si traducono necessariamente in una view negativa sui mercati finanziari. La grande maggioranza dei 400 specialisti della selezione intervistati da Natixis IM nell’annuale sondaggio svolto su scala globale ritiene, infatti, che le Banche centrali daranno sufficiente sostegno ai mercati nel caso di nuove flessioni.

Economia e mercati: rischi e opportunità

La survey, condotta tra novembre e dicembre 2020 coinvolgendo consulenti finanziari indipendenti, realtà assicurative, private bank e family office di tutto il mondo, in rappresentanza di un patrimonio di 12.700 miliardi di dollari, ha certificato come volatilità e tassi negativi costituiscano il primo e il secondo rischio di portafoglio per i fund selector in ottica 2021, rispettivamente al 49% e al 39%. Altre fonti di rischio menzionate sono l’inflazione (37%), una stretta del credito (34%) e problemi di liquidità (25%).

Il consensus circa la presenza continuata di stimoli fiscali e monetari, favorisce complessivamente un approccio risk-on riscontrabile nei risultati del sondaggio resi noti dall’asset manager. Per quanto riguarda l’asset class equity, il 61% degli intervistati vede le small-cap avvantaggiate sulle large-cap, il 60% ritiene che gli emergenti batteranno i mercati sviluppati e il 66% che i portafogli con un posizionamento aggressivo supereranno quelli difensivi.

Da un punto di vista settoriale view particolarmente rialzista su healthcare, con il 56% degli intervistati che vede una sovraperformance del settore, seguito dai beni di consumo discrezionali (46%), IT (45%), energia (44%) e finanziari (44%). A livello globale l’investimento ESG si conferma un’area di interesse costante.

Asset allocation in cambiamento

In un contesto di tassi d’interesse ai minimi e crescita lenta, il sondaggio ha rivelato che il value investing torna nei pensieri dei fund selector. All’inizio del 2020, l’attenzione risultava concentrata sui settori corrispondenti a forti driver di crescita secolare, mentre nel 2021, al contrario, il 63% degli intervistati prevede che il value sovraperformerà il growth.

Oltre un terzo degli intervistati (36%) ha manifestato la volontà di ridurre le proprie posizioni azionarie negli Stati Uniti per capitalizzare le opportunità in altre aree, con il 55% prevede di entrare sui mercati azionari dell’Asia-Pacifico. In un contesto di continua volatilità dei mercati, i fund selector cercano, dunque, di riorientare i portafogli per beneficiare delle opportunità offerte globalmente dai Paesi emergenti, con il 52% degli intervistati che conferma la volontà di aumentare l’esposizione. 

Fiducia nella gestione attiva

Un dato significativo rilevato dalla survey Natixis IM riguarda la percezione dei fund selector su quanto accaduto nel corso del 2020 in relazione alle differenti tipologie di gestione. “Il commitment nei confronti delle strategie attive”, si legge nella nota della società in cui sono riportati i risultati dell’indagine, “è stato probabilmente rafforzato lo scorso anno, considerato che due terzi degli intervistati affermano che gli investimenti attivi presenti sulle proprie piattaforme abbiano sovraperformato durante la flessione del mercato”. È a partire da tale considerazione che l’83% dei rispondenti ritiene che nel 2021 i mercati favoriranno la gestione attiva.

“Per adattarsi alla nuova normalità e meglio rispondere alle nuove condizioni di mercato e alle nuove esigenze dei clienti, i fund selector hanno modificato sia la propria strategia di allocazione sia l’offerta di prodotti. Sebbene i fund selector possano pensare che l’economia non tornerà ai livelli pre-pandemia nel corso dell’anno, stanno affrontando questi tempi senza precedenti con un piano chiaro e misurato che getterà le basi per gli anni a venire”, ha commentato Antonio Bottillo, executive managing director e country head di Natixis Investment Managers per l’Italia.