Costruire portafogli efficaci oggi significa confrontarsi con un contesto profondamente diverso rispetto al passato. La crescente volatilità dei mercati, alimentata da fattori geopolitici, inflattivi e monetari, ha messo in discussione la capacità delle correlazioni storiche di offrire protezione nei momenti di stress, e negli ultimi anni si è assistito a una maggiore sincronia tra asset class. Questo ha reso più complesso il bilanciamento del rischio e aumentato l’importanza delle scelte attive. In questo scenario, il rapporto tra conviction e diversificazione assume un ruolo centrale: non si tratta più soltanto di decidere quanto diversificare, ma anche dove concentrare le scelte di investimento per generare valore. La sfida consiste nel trovare un equilibrio dinamico tra convinzione nelle idee e capacità di mitigare i rischi, integrando gestione attiva, selezione dei gestori e flessibilità operativa. Lo spunto è stato proposto durante la tavola rotonda dedicata a conviction e diversificazione, nel corso della seconda edizione del giorno del fund selector, organizzato a Milano da FundsPeople lo scorso 16 aprile. La tavola ha visto il confronto tra Roberta Rudelli, fund selector di UniCredit; Marco Gavioli, responsabile gestioni patrimoniali del Gruppo LaCassa; Carlo Mogni, senior portfolio manager di Investitori SGR; e Alessandro Romeo, wealth management & insurance products di Banca del Fucino.
Conviction e diversificazione, come trovare un equilibrio nei portafogli moderni

Tavola Rotonda, Il giorno del Fund Selector. Foto Francesco Prandoni per FundsPeople
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