In tempi di Coronavirus, anche la Cassa dei Dottori Commercialisti (CNPADC) ha dovuto garantire la sicurezza ai propri dipendenti e mantenere la continuità operativa. “La nostra fortuna è stata che l’Ente era già fortemente digitalizzato e nel momento in cui siamo passati all’operatività in remoto è stato quasi naturale”, spiega Walter Anedda, presidente della Cassa dei Dottori Commercialisti (CNPADC). “Naturalmente anche noi abbiamo dovuto gestire attività straordinarie come i bonus di 600 euro per i professionisti, ma siamo stati capaci di reagire prontamente attraverso l’utilizzo del lavoro agile. Secondo me questi mesi sono stati un ottimo banco di prova per moltissime professioni che hanno provato lo smart working e probabilmente sarà utilizzato in parte anche in futuro”.
Coronavirus, come ha reagito la Cassa dei Dottori Commercialisti

Walter Anedda, presidente, Cassa dei Dottori Commercialisti
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