Nel credito globale la fase attuale segna un cambio di passo e il ritorno del rendimento non coincide più con un mercato uniforme. Se da un lato i rendimenti restano su livelli significativamente più elevati rispetto al decennio pre-2022 - con l’investment grade globale che continua a offrire yield nell’ordine del 4-5% e l’high yield tra il 7% e l’8% - dall’altro gli spread si sono progressivamente compressi, tornando sotto le medie storiche. Allo stesso tempo, il contesto macro si sta frammentando: la Federal Reserve e la BCE si muovono con tempistiche diverse nel ciclo di allentamento, mentre le traiettorie di crescita divergono tra Stati Uniti, Europa e mercati emergenti. Questa divergenza si riflette direttamente nel credito, dove aumentano le differenze tra settori, Paesi ed emittenti. Anche il mercato primario resta molto attivo, con livelli di domanda sostenuti e bid-to-cover spesso superiori a due volte l’offerta, segnale di un appetito ancora forte per il rendimento. In questo scenario, l’esposizione all’asset class non è più sufficiente: diventa determinante dove e come allocare il rischio. Proprio il tema della selezione geografica e settoriale nel credito è stato al centro della seconda parte della business breakfast organizzata da FundsPeople in collaborazione.
Credito globale, geografie e settori al centro della selezione

Business breakfast fixed income. Foto Giulia Virgara per FundsPeople
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