Crescita costante ma moderata per il mercato SRI in Italia

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foto: autor @Ibyper, Flickr, creative commons

Il mercato italiano SRI è ancora appannaggio esclusivo degli investitori istituzionali. Questo è quanto emerso nella giornata conclusiva della settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile svoltasi dal 4 al 12 novembre. "Ma c'è anche spazio per gli investitori retail" ha affermato Franca Perin, responsabile SRI di Generali Investment Europe. Ed ha aggiunto: "è in corso un cambiamento culturale dove il cliente si chiede e vuole sapere come è investito il suo denaro". Gli investitori retail sono ricettivi e secondo un recente studio, il 45% si dice interessato ai prodotti SRI e disposto ad investire. In Italia la crescita del mercato SRI è moderata pero costante, secondo i dati aggiornati dello Studio europeo sulla SRI di Eurosif presentati durante l'evento, sebbene tuttavia si mantiene molto concentrata sulle strategie classiche dell'esclusione e delle norms-based. A livello europeo, la strategia di exclusion risulta la più adottata dagli investitori e dai gestori, registrando una crescita del 91%  tra il 2011 e il 2013 e impegnando approssimativamente il 41% delle masse gestite in Europa, circa 6,9 miliardi.

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