Negli ultimi anni l’attenzione degli investitori si è concentrata sempre più sugli effetti dell’IA non solo sul settore tecnologico, ma sull’intero sistema produttivo. Secondo Tim Murray, capital markets strategist della divisione multi-asset di T. Rowe Price, i mercati non appaiono irrazionali, bensì razionali ma nervosi: “La corsa agli investimenti nell'ambito dell'intelligenza artificiale ha modificato radicalmente il panorama”, spiega. Le dinamiche dei prezzi riflettono contesto economico, politica e utili aziendali, ma la crescente presenza di capitali guidati dal momentum amplifica i movimenti, rendendoli talvolta eccessivi nella loro intensità.
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