Recessione. Questa la principale preoccupazione degli investitori in vista del 2023. “Se nel 2022 i temi dominanti sono stati l’inflazione e il rialzo dei tassi, il prossimo anno saranno la recessione e la pressione sugli utili aziendali a dominare lo scenario”, avverte Olivier de Berranger, Chief Investment Officer di La Financière de l'Echiquier durante un recente incontro con la stampa a Parigi. In Europa il quadro economico appare più complesso che negli Stati Uniti. Nel Vecchio Continente la fiducia dei consumatori è in calo così come l’indice Pmi del manifatturiero, in discesa ben al di sotto della soglia di 50, che divide l'espansione dell'economia dalla contrazione. Ma secondo l’esperto di LFDE il contesto è difficile, ma non drammatico: “La buona notizia è che non stiamo parlando dell’arrivo di una fase di depressione economica. Lo scenario non appare così severo come durante la crisi del debito europeo per una serie di reti di protezione fornite dai risparmi delle famiglie, dal mercato del lavoro e dal settore privato. Ad esempio, i bilanci delle banche sono in una situazione migliore rispetto alla grande crisi finanziaria”, spiega.
De Berranger (LFDE), azionario: "Valutazioni non ancora molto attraenti, ma a livelli interessanti"

Olivier de Berranger, immagine concessa (LFDE)
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.