Il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, sta giocando una partita troppo difficile da vincere. Dopo aver rimborsato 750 milioni di euro al FMI a maggio, solo poche ore prima dell’inizio di negoziati chiave con i propri creditori, Atene è ancora ben lontana dall’essere fuori pericolo. La prossima scadenza con è oggi, venerdì 5 giugno, quando il Paese dovrà ripagare 300 milioni di euro. A maggio, alcuni membri del partito di Tsipras, Syriza, hanno sostenuto la tesi di non onorare il debito. In ogni caso, Tsipras può accontentare o i creditori o il proprio elettorato, non certamente entrambi. Senza ulteriori aiuti, la Grecia potrebbe mancare le scadenze sul rimborso del debito, andando in default già questa settimana. Ma quanto sarebbe significativo tale evento per gli investitori? “La Grecia non ha ancora chiarito come riuscirà a rispettare i propri impegni internazionali con l’approssimarsi della scadenza del 5 giugno per il pagamento della prima tranche di rimborso del prestito FMI per 311 milioni di euro (nel mese devono essere pagati circa 1,6 miliardi di euro). La situazione di incertezza è destinata a protrarsi ancora per diverso tempo contribuendo a ingessare i mercati, in attesa di conoscere l’esito dei negoziati tra Grecia e creditori internazionali”, commenta Alberto Biolzi responsabile advisory di Cassa Lombarda sulle attese per la settimana appena iniziata.
Default greco, implicazioni sui mercati almeno nel breve termine

foto: autor zola-studio, Flickr, creative commons
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