La guerra in Iran sta inasprendo la volatilità dei mercati, ma è improbabile che si prolunghi indefinitamente "perché non è interesse di nessuno degli attori coinvolti", afferma Filippo Di Naro, direttore investimenti di Anima, nel suo aggiornamento periodico di mercato. Così, l'asset allocation della SGR resta sostanzialmente invariata, con un posizionamento stabile sull'obbligazionario e una lieve diminuzione dell'esposizione all'azionario USA, determinata però non dal conflitto mediorientale, ma per un riposizionamento prograssivo dai titoli growth verso quelli quality value.
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