È il momento di tornare ad investire sul Giappone

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Chantana Ward, gestore e analista di Comgest

Si tende a guardare al Giappone con gli occhi del passato, eppure le cose sono molto cambiate rispetto a dieci anni fa e gli investitori devono tenerlo in considerazione se vogliono cogliere ottime opportunità. “Se molti investitori si preoccupano per la deglobalizzazione o un rallentamento dell'economia mondiale, il Giappone rimane un mercato con significative opportunità di investimento che non vengono adeguatamente comprese”, ha così commentato Chantana Ward, gestore e analista del fondo Comgest Growth Japan con rating Consistente Funds People, che ha spiegato cosa sta affrontando il Paese e come questi fenomeni stiano impattando positivamente le società del mercato nipponico.

Capitali stabili nel tempo, ritorno degli investitori domestici, consumi asiatici, crescita dei salari sono solo alcuni dei fenomeni che stanno favorendo la crescita delle aziende giapponesi. “Il nostro fondo esamina principalmente due di queste opportunità: il Giappone come piattaforma per gli investimenti in Asia e il Giappone in evoluzione”, dichiara la Ward. Questo mercato è ancora poco coperto dagli analisti, in media solo 2-3 analisti coprono questa asset class e lo fanno tendendo a guardare società già conosciute. “Noi ricerchiamo quelle che definiamo le ‘gemme nascoste’”, aggiunge la portfolio manager.

Comgest investe secondo uno stile quality growth e tramite un approccio bottom up, con l’obiettivo di ricercare le società che vantano un alto profilo di crescita e qualità. All’interno del mercato azionario giapponese oggi questo tipo di aziende non mancano, è in atto infatti un miglioramento delle loro pratiche aziendali e della corporate governance che sta portando ad una crescita degli utili superiore a quella di tutti gli altri mercati.

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Fonte: Comgest

All’interno del fondo ci sono società la cui crescita è da ricondurre al consumatore dell’area emergente che aspira ad acquistare marchi giapponesi (Uniqlo, Pigeon, Nitori, ecc…), o alla crescita dell'industria asiatica in Cina, Vietnam o India, per i quali il Giappone è fornitore di tecnologia (Keyence, Suzuki, Amada, ecc…). Inoltre il fenomeno dell’incremento degli stipendi, per anni compressi dal gap salariale di genere, a cui la riforma del lavoro del 2018 ha cercato di porre fine, è un ulteriore spunto per ottimi investimenti. Per esempio, la presenza delle donne sul lavoro è più elevata che negli Stati Uniti, e il Paese sta aprendo le sue porte all'immigrazione. Società interinali, come Persol e Recruit, stanno beneficiando direttamente di questi cambiamenti.

Il Comgest Growth Japan è un prodotto all cap (circa il 50% costituito da large cap e il 50% da small cap) e fortemente concentrato (con 40 titoli). Avendo inoltre un portafoglio bilanciato tra aziende fortemente domestiche e quelle orientate all’export, riesce facilmente a trarre beneficio in tutte le fasi del mercato.