Sei anni dopo lo scoppio della grande crisi finanziaria, affrontata per mezzo di drastici provvedimenti di politica monetaria, il mondo sta entrando in una fase di maggiore instabilità. A determinarla è stata la recente impennata della volatilità del prezzo degli asset finanziari cosiddetti ‘risk-free’. La mancanza di visibilità sugli effetti collaterali dei recenti sviluppi della crisi greca rappresenta chiaramente un ulteriore contrattempo. Nonostante diverse banche centrali, tra cui la BCE, stiano ancora operando con particolare enfasi, la loro capacità di continuare ad annullare i rischi sui mercati è minacciata dalla prospettiva di un graduale aumento dell’inflazione e dalle ripercussioni sui mercati obbligazionari. I gestori devono valutare sia il loro livello di preparazione nel gestire questo nuovo periodo di incertezze senza danneggiare i clienti, sia la loro capacità di continuare a cogliere le opportunità di lungo termine che spaziano dalle innovazioni tecnologiche di rilievo in alcuni settori fino alle rinnovate ambizioni globali della Cina. Parla Didier Saint-Georges, membro del comitato investimenti e managing director di Carmignac Risk Managers.
È iniziata la grande transizione

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