"Rendimento assoluto attraverso una gestione disciplinata e flessibile, guidata da una rigorosa analisi fondamentale". Questa è l'essenza della filosofia di Allianz Credit Opportunities, che si distingue nel Rating FundsPeople 2025 per la sua consistenza, secondo le parole di uno dei gestori, Sébastien Ploton, durante una conversazione a Parigi sulla strategia. Si tratta di un fondo che riflette "pienamente" le convinzioni del gestore, con coerenza, infatti, come parola chiave nella gestione di questa strategia.
"L'obiettivo di Allianz Credit Opportunities è generare rendimenti costanti, combinando carry, diversificazione e un approccio rigoroso alla liquidità e al rischio". Secondo il professionista, "la differenza rispetto ai suoi concorrenti deriva proprio dalla combinazione di carry elevato, allocazione tattica e gestione dinamica del rischio, dando priorità alla liquidità ed evitando un'eccessiva concentrazione su singoli settori o emittenti".
La duration media delle posizioni del fondo è di circa un anno e, sebbene possa essere tecnicamente aggiustata "attraverso derivati come i futures sui titoli di Stato tedeschi, questa gestione attiva della duration è minima". Questo approccio consente al fondo di mantenere la stabilità di fronte alla volatilità, concentrandosi sulla cattura del carry. "Circa il 90% dei rendimenti deriva dal carry, il motore centrale della performance del fondo", afferma il professionista.
Il fondo è strutturato attorno a tre elementi strategici: carry, credit overlay, CDS e allocazione tattica. I CDS sono quasi sempre utilizzati in modo market-neutral per proteggere il portafoglio dalla volatilità e dalle oscillazioni avverse degli spread, mentre l'allocazione tattica consente di catturare i premi di emissione sul mercato primario, mantenendo le posizioni per un periodo compreso tra una settimana e un mese.
Liquidità e diversificazione
Le obbligazioni societarie ibride costituiscono un altro pilastro strategico, "consentendoci di catturare premi di rischio interessanti quando l'azienda ha un bilancio solido". Il team dà priorità agli investimenti in emittenti con bilanci solidi, evita problemi di scarsa liquidità e si concentra su obbligazioni di società di medie e grandi dimensioni. L'approccio è agnostico rispetto al posizionamento della struttura del capitale, ma selettivo, soprattutto per le banche, "dove si dà priorità al debito senior e Tier 2, con una certa esposizione al debito AT1, in particolare dal mercato primario".
La liquidità è un'altra priorità fondamentale. Il fondo, che attualmente detiene circa 180 titoli, investe solo "in titoli emessi per un importo pari o superiore a 250 milioni di euro e con un numero sufficiente di market maker per garantire un'adeguata liquidità sul mercato secondario", assicurando la capacità operativa anche in scenari di mercato difficili.
Il fondo è diversificato per settori e aree geografiche, senza un filtro preventivo per paese o regione. Il settore finanziario è rilevante, ma in modo selettivo, concentrandosi principalmente sulle grandi banche. Anche il settore automobilistico è citato come esempio di opportunità: "Aziende sotto pressione a causa del ciclo economico, ma con bilanci solidi ed elevata liquidità", afferma il professionista.
Tra il 2016 e il 2021, Allianz Credit Opportunities ha operato principalmente come alternativa ai fondi del mercato monetario, offrendo rendimenti positivi su orizzonti temporali brevi, quando i mercati monetari pagavano tassi negativi. Con l'aumento dei tassi di interesse nel 2022, molti investitori sono tornati ai fondi del mercato monetario, ma ora, con lo spostamento della curva dei rendimenti, il fondo sta nuovamente guadagnando importanza. "Il rendimento corrente si attesta intorno al 3%, ben al di sopra di quello dei mercati monetari, che sono inferiori al 2%", spiega Sébastien Ploton. A suo avviso, questo prodotto rimane un'alternativa interessante per gli investitori istituzionali che cercano rendimenti stabili in un contesto di elevata incertezza macroeconomica.
Strategia aziendale e prospettive macroeconomiche
Nel mondo corporate, il fondo privilegia le obbligazioni di società di medie e grandi dimensioni, concentrandosi su emittenti solidi con la capacità di rifinanziarsi in scenari avversi. "Cerchiamo titoli che offrano premi di spread interessanti ma che siano anche a bassa volatilità, perché vogliamo garantire rendimenti costanti e controllare il rischio di default", spiega il gestore. Tra gli emittenti figurano EDP in Portogallo e grandi banche francesi, come BNP Paribas, sempre con scadenze brevi e liquidità sufficiente per una rapida negoziazione. Il fondo è globale e indipendente dal paese, ma valuta gli emittenti individualmente, applicando una rigorosa analisi fondamentale per mitigare il rischio di default.
Per quanto riguarda il futuro, Sébastien Ploton ammette che il contesto attuale è complesso, "con spread molto compressi e il mercato che prezza uno scenario di perfezione". Queste valutazioni offrono un cuscinetto contro un possibile aumento della volatilità nel breve termine, ma vi sono ancora motivi di ottimismo nel lungo termine. "La volatilità non è necessariamente negativa, purché gestita correttamente e in modo opportunistico", spiega il professionista.
Inoltre, il gestore sottolinea che "l'economia europea rimane gestibile e favorevole al credito, con previsioni di default a 12 mesi intorno al 2,5% – ben al di sotto della media storica – ed emissioni ad alto rendimento che ritardano il limite delle scadenze e diversificano il mercato". Le mosse della Fed e gli stimoli in Germania sono attentamente monitorati, data la loro influenza sul comportamento del mercato del credito.

