Come già visto negli scorsi giorni, l’industria del risparmio gestito sta vivendo una fase piuttosto complicata. Se nel primo trimestre del 2022 la raccolta netta si è attestata a quasi 11 miliardi di euro (di cui 12,7 in fondi aperti) e il patrimonio gestito continuava a salire, il secondo trimestre, tra rischi geopolitici, inflazione, tassi al rialzo e crisi energetica, ha decisamente messo la retromarcia (-4,1 miliardi di raccolta generale e -851 milioni in fondi aperti). Il semestre si chiude comunque in positivo, con 6,7 miliardi di raccolta.
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