Efpa Italia Meeting: il gap tra chi risparmia e chi investe è ai massimi storici, ecco come ridurlo

Ronchetti, foto ceduta (Finer)

Trasformare i risparmiatori in investitori. È questo, da sempre, il nodo gordiano dell'industria italiana del risparmio gestito. Oggi, il 57% delle famiglie riesce a risparmiare una parte del reddito. Ma solo un italiano su tre, il 30%, investe parte della propria ricchezza finanziaria. Colmare questo gap è la chiave per una crescita che porterebbe, di fatto, raddoppiare il capitale in gestione da parte degli intermediari italiani. Il problema è che le attitudini degli italiani sembrano andare nella direzione opposta. Nei primi anni 2000, infatti, la quota di risparmiatori e quella di investitori erano pari, rispettivamente, al 58% e al 52%, con uno scarto minimo del 6% che si è poi andato ampliando nel corso degli ultimi 25 anni, sino al picco attuale del 27 per cento. I dati emergono dalla ricerca condotta da Finer Finance Explorer per Efpa Italia, e presentata oggi nella conferenza inaugurale della seconda giornata dell'Efpa Italia Meeting 2025. Il sondaggio ha coinvolto oltre 14 mila tra risparmiatori e professionisti, evidenziando i fattori chiave che stanno cambiando la relazione tra gli italiani, il risparmio, e il settore della consulenza: il tempo, la previdenza e il passaggio generazionale

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