L’Italia si prepara alle elezioni. Un evento normale nel processo democratico che, in questa occasione, assume i caratteri dell’eccezionalità. In primis le elezioni si tengono in anticipo di sei mesi rispetto alla scadenza naturale del governo precedente. E si tengono in autunno, periodo in cui i governi sono impegnati nella definizione delle leggi di bilancio per l’anno successivo. Saranno le prime elezioni in cui si voteranno i rappresentanti di Camera e Senato decurtati di un terzo per una riforma “caldamente” voluta dal M5S, che aveva la maggioranza nelle precedenti elezioni del 2018, e accettata “obtorto collo” dal PD come condizione per concretizzare il governo tecnico a guida Mario Draghi. E, soprattutto, saranno elezioni di cui si conosce ampiamente l’esito: ossia la vittoria della coalizione di centro destra guidata da Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia, come conseguenza della combinazione tra l’attuale legge elettorale (un insieme di proporzionale e maggioritario che avvantaggia le forze politiche più abili nello stringere coalizioni) e la riforma parlamentare.
Elezioni in Italia, cosa si aspettano gli asset manager dalla potenziale vittoria del centro destra

Emma Fabbri (Unsplash)
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