Un’altra ‘x’ sul calendario politico europeo è stata segnata lo scorso 8 giugno, quando il popolo britannico è stato nuovamente chiamato alle urne per decidere le sorti del Paese. E ancora una volta ci ha sopreso. Il risultato? Un Parlamento impiccato (hung Parliament, come dicono gli inglesi), con il partito conservatore di Theresa May in testa ma senza maggioranza assoluta e che ha fatto sapere di aver raggiunto un 'accordo di principio' con il controverso partito nord irlandese DUP. E c'è già chi, come Rowena Geraghty, analista di BNY Mellon IM, crede che l'instabilità che si appresta a caratterizzare il nuovo scenario politico potrebbe portare ad ulteriori elezioni tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, più o meno quando si conoscerà il rapporto finale sulla Brexit.
Elezioni UK: i risultati commentati dagli asset manager

duncan c, Flickr, Creative Commons
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