Un primo tassello della cornice europea è appena stato fissato. Da oggi entra in vigore il primo regolamento adottato nell’ambito dell’Action Plan Ue per la finanza sostenibile, che cerca di dare una definizione precisa di investimento green. Gestori ma anche consulenti finanziari devono rispettare i requisiti della Sustainable Finance Disclosure Regulation, abbreviato Sfdr. L’obiettivo è rendere finalmente più sensibili ai criteri di sostenibilità anche i prodotti finanziari, visto che finora è mancato uno standard condiviso su cosa s’intenda davvero per investimento green: banche e società di gestione si sono un po’ cuciti su misura degli abiti verdi di tela grossolana addosso. L’intento europeo è dunque d’uopo se non di grande interesse, anche se, come spiegano da Banca Etica (unica banca a italiana interamente dedita alla finanza etica) la normativa ad oggi è “molto complessa da applicare e soprattutto molto annacquata”.
Entra in vigore l'SFDR. Ma la finanza etica è un'altra faccenda

Foto Spring Fed Images, Unsplash
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