Nel 2016 gli eventi politici hanno delineato uno scenario di incertezza politica globale e un’elevata volatilità sui mercati finanziari. In questo contesto, il Giappone è stato un modello di stabilità per tutto il 2016. Dando uno sguardo allo stato di salute dell’economia giapponese, alcuni comparti sono migliorati nel corso dello scorso anno, in particolare i consumi interni, la fiducia delle imprese, le esportazioni e il settore immobiliare. I dati della produzione industriale nipponica confermano i segnali di ripresa, facendo registrare un incremento mensile pari all’1,5% in novembre 2016 e una contrazione delle scorte pari all’1.5% nello stesso periodo. Quest’ultimo dato è di rilevante importanza in quanto potrebbe favorire ulteriori aumenti della produzione industriale del Paese nel breve periodo. Una delle principali sfide del governo giappponese è quella di incrementare i consumi dei cittadini, da sempre più propensi ad incrementare i tassi di risparmio. Segnali positivi arrivano pure dalle vendite al dettaglio, in aumento dell’1,7% a novembre e dalle esportazioni, che hanno fatto registrare un incremento annualizzato pari al 7.4%. Il governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, ha affermato che la crescita dell’economia giapponese dovrebbe mantenersi al di sopra del potenziale nel corso del 2017 e contribuire a riportare l’inflazione su un trend positivo.
Equity Giapponese: il trend rialzista proseguirà anche nel 2017

Moyan Brenn, Flickr, Creative Commons
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