Chi sale sul ring dell’azionario?

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M&R Glasgow, Flickr, Creative Commons

Il mercato americano sembra continuare a macinare ogni record. Dopo l’elezione del presidente Trump, le azioni nordamericane si sono spinte sempre più in alto, senza mai fare marcia indietro, salvo alcune piccole correzioni sicuramente non definibili come tecniche. Storicamente, i trend rialzisti non superano i nove/dieci anni, e lo scorso 9 marzo Wall Street ha celebrato gli otto anni di mercato “toro”. Tuttavia, una view positiva sulla categoria, soprattutto sulle smid cap americane, arriva da Hermes Investment Management, in particolare da Mark Sherlock, lead portfolio manager del fondo con rating Consistente Funds People Hermes US Smid Equity Fund, il quale col recente rialzo dei tassi di interesse USA di 25 basis point all’1,25%, sostiene che la Fed abbia mostrato la sua fiducia nell’economia e nel quadro finanziario nazionale. “La scelta di un quarto aumento dopo la crisi finanziaria, nonché il terzo in sette mesi, è sostenuta da un tasso di disoccupazione USA che il mese scorso, si è attestato al 4,3% - il minimo da 16 anni - e dalla debole crescita del primo trimestre, che fanno ritenere alla Fed che l'economia rimbalzerà rapidamente”, spiega il gestore.

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