Fixed income, la partita si vince evitando gli errori

Business breakfast fixed income. Foto Giulia Virgara per FundsPeople
Business breakfast fixed income. Foto Giulia Virgara per FundsPeople

Dopo il rientro della grande volatilità sui tassi, nel reddito fisso la sfida si è spostata. I rendimenti restano ancora interessanti: a fine marzo l’high yield statunitense offriva oltre il 7%, l’euro high yield quasi il 6% e il credito corporate BBB Usa poco più del 5%, ma proprio perché il reddito è tornato, oggi la differenza la fa soprattutto come lo si difende. Non è più solo una questione di essere esposti al credito, ma di saper gestire un mercato in cui gli spread restano relativamente tirati, la dispersione tra settori ed emittenti aumenta e la liquidità può diventare rapidamente un fattore critico. In questo contesto la gestione attiva torna centrale non solo come leva di alpha, ma anche come strumento di protezione del portafoglio: nella selezione dei titoli, nel controllo del rischio di downgrade o default, nella costruzione di portafogli più flessibili e nell’uso di coperture quando necessario. Proprio il ruolo della gestione attiva nel credito, tra difesa del capitale e ricerca di rendimento, è stato al centro della terza parte della business breakfast sull’obbligazionario organizzata da FundsPeople.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.