Dopo oltre due anni di stretta monetaria, il mercato obbligazionario è entrato in una fase di normalizzazione che impone maggiore disciplina nelle scelte di portafoglio. In Europa, la BCE si avvia a chiudere la riunione di politica monetaria senza scossoni, lasciando il costo del denaro invariato, con il tasso sui depositi al 2%, mentre negli Stati Uniti la Fed ha avviato con cautela il percorso di allentamento. Il quadro macro resta fragile, con una crescita contenuta e curve che non sempre riflettono in modo lineare il cambio di passo delle banche centrali. In questo contesto, il reddito fisso è tornato centrale nell’asset allocation, ma ha richiesto ai fund selector un approccio profondamente diverso rispetto al passato: meno esposizione direzionale, più selettività, maggiore attenzione alla qualità del credito e una gestione della duration sempre più tattica. I rendimenti restano interessanti in termini assoluti, ma la compressione degli spread riduce il margine di errore e rende decisiva la capacità di selezione. FundsPeople ha raccolto le opinioni di fund selector e portfolio manager nella business breakfast dedicata al mercato obbligazionario.
Fixed income, qualità, duration e scelte tattiche

Business breakfast obbligazionario. Foto Francesco Prandoni per FundsPeople
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