L’industria del risparmio gestito (e soprattutto gli investitori) aspettano con ansia i primi riscontri effettivi della MiFID II. E per una serie di ragioni. È chiaro che in cima alla lista ci si chiede se con l’arrivo delle prime rendicontazioni trasparenti sui costi e le commissioni dei fondi d’investimento qualcosa cambierà nella gestione del rapporto tra produttori, distributori e risparmiatori. Per alcuni esperti qualche brutta sorpresa è già prevista all’orizzonte e molti investitori non avranno alcuna remora a lasciare il proprio consulente di fiducia o la propria banca proprio per aver sostenuto finora delle spese troppo elevate.
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.
