È tempo di riflessione. O meglio di capire se le scelte fatte sono adeguate o vale la pena affidarsi ad alcune forme di flessibilità introdotte di recente. Il tema è la previdenza complementare: entro il 31 marzo i fondi pensione (negoziali, aperti, i PIP e i fondi pensione preesistenti in regime di contribuzione definita) dovranno inviare l’informativa annuale ai propri iscritti. Un modo, quello dettato da Covip, per avvicinare il fondo pensione al risparmiatore che si vedrà recapitare una sorta di mappa della sua situazione previdenziale: dati, costi, risultati maturati, linea d’investimento, variazioni di gestione e perfino un prospetto sull’andamento futuro della propria situazione personale. Insomma una sorta di estratto conto avanzato con tanto di informativa dettagliata sullo stato attuale del’investitore previdenziale.
Fondi pensione, una forma di risparmio diffusa per tutti?

Hamza Butt, Flickr, Creative Commons
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.