Fondi pensione: il rating non è più l'unico parametro per decidere su cosa investire

4221335070_8cc368440b_z
foto: autor Stefano Petroni, Flickr, creative commons

Il rating, ovvero il giudizio espresso dalle agenzie su titoli e prodotti finanziari, non può essere l’unico criterio utilizzato dai fondi pensione per scegliere quali investimenti effettuare: lo ha stabilito un decreto legislativo approvato dal Governo nel Consiglio dei Ministri dello scorso 10 febbraio, in recepimento di una direttiva europea (la 2013/14/UE).  L’obiettivo della norma: tutelare maggiormente coloro che investono nei fondi pensione. Le nuove disposizioni si applicano agli enti pensionistici aziendali e professionali, in generale a tutti i fondi pensione, e anche ai gestori di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), ai fondi di investimento alternativi (FIA). Il punto è il seguente: limitare fortemente l’utilizzo automatico dei livelli rating come parametro fondamentale per decidere su cosa investire da parte di un fondo. La direttiva europea di riferimento, che viene appunto recepita dalla legge italiana, prevede che le società di gestione o di investimento utilizzino: “procedure di gestione del rischio che consentano loro di controllare e di valutare in ogni momento il rischio delle posizioni e il contributo di queste ultime al profilo di rischio generale del portafogli, senza affidarsi esclusivamente e meccanicamente ai giudizi emessi dalle agenzie di rating del credito".

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.