Fugnoli (Kairos): "L'effetto lento ma inesorabile della demografia su azionario, obbligazionario, immobiliare"

Alessandro Fugnoli, foto ceduta (Kairos)
Alessandro Fugnoli, foto ceduta (Kairos)

La demografia è lenta, ma inesorabile. Il mondo comincerà a spopolarsi intorno al 2050, prima per alcuni Paesi come Corea, Russia e Giappone, che hanno già iniziato da uno o due decenni. Entro quella data, gli ultraottantenni saranno 425 milioni, con un impatto molto serio sui sistemi pensionistici, sanitari, sui conti pubblici. Il commento mensile di Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners SGR, sembra volgere lo sguardo a un futuro lontano. "I mercati, che ignorano gli eventi geopolitici fino all’ultimo momento, tendono a fare lo stesso per gli sviluppi della demografia. Come tutti i fattori strutturali, tuttavia, la demografia sta già producendo i suoi effetti e sempre di più li produrrà", afferma l'esperto.

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