La guerra in Iran ha fatto "tabula rasa sui problemi che angustiavano parti importanti dei mercati": le paure sull'autonomia delle banche centrali, i timori al mondo del private credit e sull'AI, le discussioni sui disavanzi pubblici "fuori controllo", e il debasement che aveva spinto l'oro stabilmente sopra i 5 mila dollari l'oncia tra gennaio e febbraio. "Che ne è di quello che ci preoccupava prima della guerra?", si chiede, enfaticamente, Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners SGR, per poi suggerire varie possibili spiegazioni.
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