La crisi in Iran mette fine all’ottimismo dei gestori degli ultimi mesi, con un sentiment che vira in territorio ribassista. Oltre alla geopolitica, pesano sullo scenario anche le crescenti preoccupazioni per il credito privato. È quanto emerge dal Global Fund Manager Survey (FMS) di Bank of America di marzo, che registra un crollo delle prospettive di crescita e, in parallelo, un brusco aumento dei livelli di liquidità nei portafogli, passati dal 3,4% di febbraio al 4,3% di marzo, segnando il maggiore incremento da marzo 2020. Tuttavia, nonostante il peggioramento del sentiment, sceso ai minimi degli ultimi sei mesi, i livelli restano comunque lontani dagli estremi negativi registrati nell’aprile 2025, in occasione del “Liberation Day”.
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