Gestori obbligazionari italiani: debito emergente – hard currency vs local currency (ultima parte)

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A distanza di qualche mese dalle elezioni americane, i timori per l’atteggiamento protezionistico dell’amministrazione Trump, e quindi le rispettive politiche commerciali, si sono decisamente allentate. Tale allentamento non ha che potuto far bene all’asset class del debito dei mercati emergenti che, rispetto a otto mesi fa, vede delle prospettive notevolmente positive, date da una crescita più sostenibile, deficit delle partite correnti molto ridotti e importanti riforme in fase di slancio. Come per l’high yield, quella del debito emergente si presenta per gli esperti del settore del risparmio gestito come un’asset class, al momento, utile per le dinamiche di diversificazione dei portafogli fixed income, seppur questa risulti tuttora una componente affollata in termini di posizioni. Il debito emergente quindi, sia in hard che in local currency, rappresenta il tema di dibattito dell’ultima parte della tavola rotonda, organizzata da Funds People, con i gestori obbligazionari delle più importanti realtà italiane del risparmio gestito.

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