Lo spread è precipitato fino a quota 84, il minimo da settembre del 2008. Un ritorno ai tempi pre-crisi e ai giorni precedenti alla bancarotta della Lehman Brothers. L’effetto del Quantitative easing di Mario Draghi, sul differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi, c’è stato: l’euro è arrivato a toccare quota 1,0494 sul dollaro, il minimo da 12 anni. Schiacciati anche i rendimenti di tutti titoli. Rialzate le stime di crescita dei vari Paesi dell’Eurozona. Insomma qualcosa si muove e anche i gestori cominciano ad essere più ottimisti. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio mensile di Morningstar, condotto dal 1 al 9 marzo tra le principali case di investimento che operano in Italia a cui hanno partecipato 23 investitori professionali.
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