Ha governato per un anno esatto il primo Ministro giapponese Yoshihide Suga che la scorsa settimana ha annunciato a sorpresa le proprie dimissioni. Non si ricandiderà neppure alla guida del Partito Liberal Democratico (LPD), scegliendo di fatto di farsi da parte prima delle imminenti elezioni in autunno. Suga era entrato in carica nel settembre del 2020 in seguito all’addio dalla scena politica dell’ex-premier Shinzo Abe, a sua volta dimessosi dopo oltre 8 anni di mandato per il riacutizzarsi di gravi problemi di salute. Negli ultimi mesi la popolarità personale di Suga era molto bassa. Il suo gradimento era crollato al 30% dal 70% del giorno dell’insediamento. A erodere il consenso attorno alla sua figura la difficile gestione dell’emergenza sanitaria del Covid-19, malgrado la riuscita complessiva nell’organizzazione dei giochi Olimpici appena conclusisi. Nonostante in genere un cambio di leadership inatteso rappresenti un fattore di rischio, alla notizia dell’uscita di scena di Suga i mercati giapponesi hanno reagito in modo positivo con la borsa di Tokyo che ha raggiunto in questi giorno i massimi degli ultimi 30 anni.
Giappone, outlook positivo in attesa di un nuovo premier

Louie Martinez, foto concessa (Unsplash)
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