Gli ETF alla prova della prima grande correzione di mercato. Le ultime settimane rappresentano infatti, con andamenti paragonabili alla grande crisi finanziaria del 2008 quando gli strumenti passivi erano sì già nati ma non diffusi a livello sistemico, un momento importante da valutare con estrema attenzione. “Una prima percezione l’avevamo già riscontrata con la correzione scaturita dal referendum su Brexit, ma nulla in confronto a quanto si è verificato nel mese di marzo, in cui gli ETF sono arrivati a sorpassare i 100 miliardi di dollari di scambi settimanali, rispetto a medie tra i 40 e i 45 miliardi”, fa notare Luca Giorgi, head of Wealth di BlackRock Italia.
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