Giovani e risparmio, il 70% rappresenta un bacino potenziale di investitori

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Maurizio Primanni, foto ceduta (Excellence Consulting)

L’idea di un risparmio gestito dedicato ai giovani è ancora un po’ azzardata. Le nuove generazioni non hanno certo le stesse sicurezze economiche delle vecchie (pandemia a parte), eppure una ricerca sfata il mito: oltre il 40% dei giovani investe e più del 70% rappresenta un bacino potenziale di clienti per proposte di investimento nei prossimi due anni. Buona, poi, la propensione al rischio: più del 60% vede nell’investimento una fonte per ricavare reddito. A dirlo è la ricerca “Il segmento giovani: capacità di risparmio, strumenti di pagamento e prodotti di investimento” di Excellence Consulting ed Excellence Education, società di formazione e change management del gruppo, effettuata a inizio 2021 su 300 giovani tra i 25 e i 34 anni, rappresentavi della popolazione italiana per sesso e area geografica. Secondo lo studio, infatti, i giovani esprimono una forte propensione al risparmio, ma vorrebbero essere più assecondati dalle banche attraverso strumenti come carte di credito e app dedicate all’investimento.

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