Gli investimenti in welfare resistono alla pandemia (e pesano fino al 58% del Pil)

previdenza
Christiann Koepke, Unsplash

Un mercato che ha saputo rispondere con solidità alle sfide degli ultimi anni e, nonostante le incertezze generate dalla pandemia, ha consolidato la propria posizione tanto da vantare a oggi masse per 953,8 miliardi di euro totali (198 per la sola previdenza complementare) che equivalgono quasi al 58% del Pil nazionale. È uno dei dettagli della fotografia scattata dall’ottavo report “Investitori istituzionali italiani: iscritti risorse e gestori per l’anno 2020” a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali in cui si traccia l’andamento del patrimonio detenuto, appunto, da investitori istituzionali che operano nel welfare contrattuale (fondi pensione negoziali, preesistenti e forme di assistenza sanitaria integrativa), casse privatizzate e fondazioni di origine bancaria.

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