Un mercato che ha saputo rispondere con solidità alle sfide degli ultimi anni e, nonostante le incertezze generate dalla pandemia, ha consolidato la propria posizione tanto da vantare a oggi masse per 953,8 miliardi di euro totali (198 per la sola previdenza complementare) che equivalgono quasi al 58% del Pil nazionale. È uno dei dettagli della fotografia scattata dall’ottavo report “Investitori istituzionali italiani: iscritti risorse e gestori per l’anno 2020” a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali in cui si traccia l’andamento del patrimonio detenuto, appunto, da investitori istituzionali che operano nel welfare contrattuale (fondi pensione negoziali, preesistenti e forme di assistenza sanitaria integrativa), casse privatizzate e fondazioni di origine bancaria.
Gli investimenti in welfare resistono alla pandemia (e pesano fino al 58% del Pil)

Christiann Koepke, Unsplash
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