Gli scenari futuri del QE

Draghi
European Parliament, Flickr, Creative Commons

Sarà un processo graduale e all’occorrenza reversibile. Le ultime parole di Mario Draghi sono state chiare. Non ci saranno strappi, insomma. “La cornice della forward guidance evolverà gradualmente”, avverte il riassunto della riunione della Banca centrale europea. L’idea è evitare bruschi movimenti nelle condizioni finanziarie. Le minute uscite a dicembre hanno poi ribadito il messaggio: “anche quando gli acquisti netti si azzereranno, l’orientamento della politica monetaria resterà molto espansiva attraverso lo stock cumulato dei titoli acquistati, i futuri reinvestimenti e la forward guidance sui tassi”. La fine del Qe e dell’uscita dal mondo dei tassi negativi resta ancora indefinita. Ma certamente questo nuovo anno non sarà noioso per il board della BCE. In attesa di capire se già nella prossima riunione del 25 gennaio si vedrà, seppure minimamente, un mutamento di lnguaggio in merito alla politica monetaria, al momento quello che già da inizio anno è scattato è la riduzione dgli acquisti mensili da 60 a 30 miliardi di euro fino al settembre 2018, ma la data di inizio di un tapering è quantomeno vaga.

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