Che cos’è lo short squeeze, il termine di moda a Wall Street

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Markus Spiske, Unsplash

A Wall Street non si parla dei risultati che stanno pubblicando in questi giorni le grandi aziende. Né dell’ultima riunione della Fed. E nemmeno degli effetti che i ritardi nella distribuzione dei vaccini possono causare su una ripresa economica tanto attesa. O perlomeno, non si parla tanto di questi argomenti quanto di un’azienda fino ad ora quasi sconosciuta: Gamestop.

L’azienda di videogiochi è stata protagonista di un rally sensazionale negli ultimi giorni. Le sue azioni sono passate da 45 a oltre 400 dollari in sole cinque sedute di borsa. Il motivo? Un’azione coordinata per comprare azioni della società avvenuta attraverso il forum Reddit per mano di semplici investitori al dettaglio. Un’operazione che ha suscitato qualche polemica. E destato un certo romanticismo, per essere stata compiuta da un gruppo di trader non addetti ai lavori ai danni di alcuni potenti hedge fund, vittime di quello che nel gergo è chiamato: ‘short squeeze’.

Che cos’è uno short squeeze?

Uno short squeeze si verifica quando il valore di un’azione o un altro titolo sale bruscamente, costringendo i trader che avevano scommesso che il suo prezzo sarebbe sceso a comprarlo per evitare perdite ancora maggiori.

Tutto inizia quando un investitore, di solito grandi investitori a breve termine come gli hedge fund, prendono in prestito azioni di una società di cui prevedono un calo di prezzo in un tempo determinato. Il piano è di comprare nuove azioni di quella società per saldare il prestito. Se la loro stima si avvera, acquisteranno delle azioni a un prezzo di molto inferiore di quello a cui le avevano prese in prestito, realizzando un buon profitto. Se si sono sbagliati nella previsione, il risultato sarà esattamente l’opposto.

Si dice che quando un titolo sale molto improvvisamente gli investitori ribassisti rimangono intrappolati, perché sono costretti a comprare azioni di quell’azienda, che pensavano sarebbe scesa sul mercato, per coprire le posizioni ribassiste che avevano aperto in precedenza. Questo provoca ulteriori aumenti di valore, causando un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Alla fine, ogni operazione di acquisto da parte di un investitore provoca un nuovo aumento di prezzo, che a sua volta costringe a comprare un altro investitore in posizione corta. Infatti, secondo diversi media americani, la scommessa sbagliata su Gamestop potrebbe causare il fallimento dell’hedge fund che deteneva il maggior numero di posizioni ribassiste sulla società: Melvin Capital.

Esempi di short squeeze

Il caso Gamestop ha fatto notizia negli ultimi giorni, ma questo non significa che sia stato l’unico. Ci sono altri esempi.

Uno dei più recenti è forse il caso di Tesla. L’azienda presieduta da Elon Musk ha chiuso il 2020 tra i titoli più rialzisti. Ma all’inizio dell’anno scorso, Tesla era il titolo maggiormente venduto al ribasso sui listini americani, con più del 18% delle sue azioni in circolazione in posizioni corte. In seguito nel primo trimestre, sono emersi per la società dei risultati migliori del previsto e questo ha innescato un rally del titolo e una stratta sulle posizioni corte. Un altro esempio si è verificato nel 2008 sul titolo di un altro colosso automobilistico: Volkswagen. In soli due giorni il suo prezzo è quintuplicato da 210 euro a oltre 1000 euro: “La causa scatenante di questo short squeeze è stata una tempesta perfetta. Porsche aveva annunciato di aver ottenuto il controllo del 74% delle azioni con diritto di voto di Volkswagen. Ciò ha causato un forte aumento del prezzo del titolo e gli investitori allo scoperto sono stati costretti a pagare fino a 1005 euro per azione per chiudere le loro posizioni”, dicono da IG.

Perché il caso di Gamestop è diverso?

Anche se il caso di Gamestop è molto simile ai due esempi precedenti, presenta anche una grande differenza. Per Tesla e Volkswagen, il rally sul titolo è stato innescato da notizie che implicavano un cambiamento fondamentale per la società (buoni risultati e un’operazione sul controllo aziendale), ma nel caso di Gamestop l’origine del rally è stata diversa.

“L’aumento parabolico del prezzo delle azioni di Gamestop ha attirato l’attenzione su un fenomeno crescente: il trading veloce effettuato tramite siti e forum online da investitori principianti. È un trading gratuito, le cui conseguenze potrebbero essere molto più grandi del previsto”, dice John Plassard di Mirabaud.

Siamo in presenza quindi di un caso con molte novità rispetto a quello a cui siamo abituati. “Negli anni ’90, gli hedge fund abbondavano di operazioni affollate, ma per riuscirci, dovevi in qualche modo avere dei rapporti di amicizia con i prime broker.  Con l’avvento della tecnologia e della digitalizzazione dell’investimento, oggi tutto questo è a portata di clic”, dice Andrew Beer, manager di Dynamic Beta Investments (gestore di iM Global Partner).

In particolare, è stata un’azione coordinata realizzata dagli investitori al dettaglio sul forum del social network Reddit. E qui risiede il romanticismo di questa operazione, che è stata interpretata come un attacco di Davide a Golia, di piccoli investitori ai danni dell’establishment di Wall Street.

Inoltre, si parla già del fatto che quello di Gamestop potrebbe non essere un caso isolato. Negli ultimi giorni stiamo assistendo a forti movimenti su azioni molto simili di altre società con un’elevata percentuale di titoli ribassisti come Blockbuster. A cui si sommano altri potenziali titoli con un alto numero di posizioni ribassiste, come mostrato in questo grafico di Morningstar.

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