Teoria del prospetto: come prendiamo decisioni di investimento

Finanza comportamentale foto
Natasha Connell, Unsplash

Esistono modelli teorici che si basano su una concezione dell’essere umano come essere razionale, o anche chiamato homo economicus. La teoria del prospetto dimostra che le cose non stanno proprio così: siamo più emotivi di quanto pensiamo. È qui che entra in gioco la finanza comportamentale. La teoria del prospetto studia come prendiamo decisioni di investimento e mostra come le persone concepiscano il rapporto rischio/rendimento nel momento in cui sono chiamate ad effettuare una scelta.

Origini della teoria del prospetto

Questa teoria è nata alla fine degli anni ’70 come alternativa alla teoria dell’utilità attesa sviluppata da Daniel Bernoulli nel XVIII secolo. Lo svedese Bernoulli formulò la teoria dell’utilità attesa, che presuppone che gli individui siano agenti razionali che operano sempre con il fine di massimizzare la propria utilità.

Per capire in che cosa differisce la teoria del prospetto, guardiamo un caso di studio. Immaginiamo un soggetto si trovi di fronte a  due differenti scelte, ognuna con due possibili esiti:

Scelta 1

a) 100% di probabilità di perdere 3.000 euro.

b) 75% di probabilità di perdere 4.000 euro e 25% di non perdere nulla.

Scelta 2

a) 100% di possibilità di vincere 3.000 euro

b) 75% di possibilità di vincere 4.000 euro e 25% di non vincere nulla.

Da un punto di vista puramente razionale, facendo quindi riferimento al concetto di “homo economicus”, entrambe le opzioni della scelta uno presentano la medesima utilità attesa. Lo stesso accade per la scelta numero due.

Esperimenti dimostrano come nella scelta 1 vi sia una netta tendenza per l’opzione b), mentre nella Scelta 2 viene preferita l’opzione a). Tale differenza cosituisce di per se stessa una manifestazione di non completa razionalità.

Vediamo nel dettaglio cosa dimostra tale comportamento. C’è un’asimmetria nel processo decisionale. L’opzione più rischiosa è preferita nel primo caso, quando la perdita può essere evitata, ma l’opzione difensiva ha la meglio nel secondo, quando c’è un profitto garantito.

Kahneman e Tversky

Gli psicologi Kahneman e Tversky hanno spiegato nel loro libro Prospect Theory: an analysis of decision under risk che gli esseri umani prendono decisioni cercando di evitare perdite o in vista di profitti garantiti. Per questo motivo, in un ambiente di incertezza, mostriamo un’asimmetria nel processo decisionale. Come si può vedere nel grafico, le perdite hanno un impatto maggiore sugli esseri umani rispetto ai guadagni, nell’ordine di 2,5 volte superiore. 

Fonte: matematica.unibocconi.it