High Yield: i possibili impatti di una recessione sempre più probabile

Finance
Tomasz Sroka (Unsplash)

I mercati del rischio sono cresciuti all'inizio dell'anno. Alla base di questo sentiment vi è la certezza degli investitori che le banche centrali riusciranno a far quadrare i conti ed evitare turbolenze eccessive nell'economia. Secondo questa visione, la Federal Reserve passerà da un atteggiamento da falco a uno accomodante, evitando la recessione e consentendo di tornare in un mercato rialzista, dimenticando le difficoltà del 2022. “Questo, però, non è il nostro punto di vista”, afferma Adam Darling, gestore del fondo con Rating FundsPeople Global High Yield di Jupiter AM. “L'inasprimento da parte della Fed, della Banca d'Inghilterra, della Banca Centrale Europea e l'entità degli aumenti dei tassi d'interesse, l'ammontare del debito nel sistema che deve essere rifinanziato e lo stress a cui è sottoposto il consumatore globale rendono la recessione altamente probabile”, spiega. “Con lo svanire della generosità monetaria dell'ultimo decennio, prevediamo un aumento delle difficoltà aziendali e della dispersione nel mercato delle obbligazioni societarie”, afferma.

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