Tassi stabili, un’inflazione prossima al target della BCE e una crescita resiliente, sostenuta anche dallo stimolo tedesco, delineano uno scenario costruttivo per l’Europa. Sullo sfondo permane tuttavia un contesto di forte incertezza geopolitica: il 2026 è iniziato con l’intervento statunitense in Venezuela e le tensioni legate alle ambizioni degli Stati Uniti sulla Groenlandia. Accanto a questi timori, restano i dubbi sull’indipendenza della Federal Reserve e sulle scelte di politica monetaria sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh.
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